Il glossario del digital journalist

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Nel concludere la mia tesi magistrale dedicata al giornalismo digitale ho stilato un piccolo glossario di tutti i termini, più o meno informatici, e più o meno inglesi, che ho citato nei sei capitoli dello studio, ripropongo qui quello che potrebbe essere definito un glossagio di parole utili legate al contensto della produzione delle informazioni online.

IL GLOSSARIO DEL GIORNALISTA (DIGITALE)

Anchor text, porzione di testo tramite la quale si attiva un collegamento ipertestuale (link) verso un’altra pagina web. La definizione degli anchor text rappresenta un fattore importante per il posizionamento di un sito web sui motori di ricerca: il testo linkato deve contenere la keyword principale veicolata dalla pagina linkata.

Call to action, rientrano nella categoria dei call to action tutti quegli elementi online che inducono l’utente a compiere una specifica azione. Sono tali, ad esempio, i banner che invitano l’utente ad iscriversi alla newsletter, a prenotare una stanza su un sito, a parlare con un’operatore o a rilasciare un commento, a guardare un video etc.

Cloud storage, modello di conservazione dei dati su computer in rete dove i dati stessi sono memorizzati su molteplici server virtuali generalmente ospitati presso strutture di terze parti o su server dedicati.

Corporate blog, o blog aziendale, è un blog nato e gestito all’interno di una realtà imprenditoriale. Un blog aziendale ha lo scopo di instaurare una relazione sociale di tipo bidirezionale tra l’azienda e gli utenti-consumatori, al fine di aumentare la visibilità dell’azienda stessa e, in ultimo, il fatturato.

Data journalism, è un approccio a cavallo tra ricerca e inchiesta giornalistica che fa un uso intensivo di database, mappe digitali e software per analizzare, raccontare e visualizzare un fenomeno o una notizia, spesso producendo dei mashup di elementi diversi.
                
Ecommerce, l’insieme della comunicazione e della gestione di attività commerciali attraverso modalità elettroniche, come e con sistemi automatizzati di raccolta dati. Esso viene usato anche per indicare un singolo negozio di vendite online.

Hashtag, il simbolo # utilizzato sul social network Twitter per mettere in evidenza parole chiave o temi all’interno di un tweet. Ha la funzione di aggregare e organizzare semanticamente i contenuti.

Header, o testata, è la parte iniziale ed introduttiva di un sito. Si estende orizzontalmente per tutto lo spazio a disposizione del layout e in genere riporta il nome del sito e una sorta di descrizione o sottotitolo.
 
How-to, in ambito informatico si riferisce ad un breve testo descrittivo che illustra passo per passo le operazioni da compiere per superare una determinata difficoltà.

Html, l’HyperText Markup Language è un linguaggio informatico di markup solitamente usato per la formattazione di documenti ipertestuali disponibili nel World Wide Web. In tali documenti un tratto di testo può essere contrassegnato inserendo dei marcatori o etichette, detti tag, che ne possono descrivere tra le altre cose la funzione, il colore, le dimensioni, il link o altre caratteristiche.

Hype, il termine deriva dalla musica Hip Hop, nonostante non vi sia un vero e proprio termine per tradurre in italiano hype, esso può identificarsi nella smania di possedere una prodotto nuovo o prossimo all’uscita sul mercato.

Key-words, insieme di parole che gli utenti utilizzano nei motori di ricerca per trovare e consultare i siti di loro interesse. Quando si parla di ottimizzare una pagina web per una determinata keywords significa che l’obiettivo finale diventa scalare i risultati dei motori di ricerca per quella keywords.

Layout, l’impaginazione e la struttura grafica di un sito web o di un documento, ade sempio quelli generati da un programma di videoscrittura.

Link, o collegamento ipertestuale, é un riferimento a un sito web o a un contenuto specifico di un sito web. Esso permette di collegare file e pagine internet tra loro.

Live blogging, attività di blogging che ha lo scopo di fornire una copertura a rotazione testuale di un evento in corso, simile a diretta televisiva o radiofonica in diretta.

Microblogging, forma di pubblicazione costante di piccoli contenuti in Rete, sotto forma di messaggi di testo (normalmente fino a 140 caratteri).

Networking, l’insieme dei sistemi di rete, ovvero le connessioni, di solito permanenti, fra i computer di tutto il mondo. Nell’ambito della comunicazione online esso viene utilizzato per indicare l’attività che porta un utente ad instaurare relazioni sociali con altri utenti.

Mainstream, termine inglese usato, come aggettivo, in vari campi delle arti e della cultura, per indicare una corrente che, in quel particolare ambito culturale, è considerata “convenzionale”.

One man band, All platform journalist, singoli reporter indipendenti, senza sede fissa e dotati di un bagaglio portatile contenente tecnologie sufficienti per trasmettere video, immagini e testo ovunque si trovino.

Open source, indica un software i cui autori (più precisamente i detentori dei diritti) ne permettono, anzi ne favoriscono, il libero studio e l’apporto di modifiche da parte di altri programmatori indipendenti. Questo è realizzato mediante l’applicazione di apposite licenze d’uso.

Screen-shot, risultato della cattura di una immagine dello schermo effettuato con diverse metodologie la cui più semplice risulta tramite il tasto “Stampa schermo”. Si può catturare sia lo schermo intero che una parte di esso.

Seo, Search engine optmization, il significato letterale è quello di “ottimizzazione per i motori di ricerca”, un insieme di tecniche in grado di migliorare la visibilità dei siti internet sul web.

Social media editor, professionista della comunicazione online che modera, comunica, cura, facilita ed educa le reti di utenti sui social network.

Social readers, applicazione internet che permette agli utenti di leggere, condividere, scrivere e commentare notizie, comunicati stampa, aggiornamenti sociali, tecnologia, informazioni e contenuti di intrattenimento, senza lasciare i loro portali di social networking.

Social report (ing), software che ha lo scopo di analizzare in maniera completa e dettagliata account di Facebook, Twitter, LinkedIn, WordPress e altri.

Speedlinking post, è un post contenente una lista di collegamenti ipertestuali relativi ad uno specifico argomento interessante per il lettore.

Spider, tipologia di software che esplora il World wide web seguendo tutti i link che trova in una pagina, legge i loro contenuti e altre informazioni e crea le voci degli indici dei motori di ricerca. Tutti i maggiori motori di ricerca ne hanno almeno uno. Sono anche noti con i nomi di crawler e bot (= robot).

Tutorial, serie di esercizi che guida passo passo l’utente nell’apprendimento e uso di un programma. Se ne trovano parecchi sulla piattaforma sociale di Youtube e possono riguardare qualunque argomento, dalle lezioni di matematica a quelle di trucco.

Url rewrite, tecnica che consiste in una riscrittura degli indirizzi web. Ha lo scopo di creare  indirizzi dotati di una struttura facile da leggere, sia per il visitatore che per i motori di ricerca.

Web 1.0, iniziale stadio di internet nel quale i siti web erano semplici testi statici simili alle pagine di un libro o a fogli di word. Contenevano anche immagini o video, ma lo scopo di queste pagine è la consulenza, l’informazione, senza interazione fra utente e contenuto.

Web 2.0, termine utilizzato per indicare uno stato di evoluzione del World wide web rispetto alla condizione precedente di Web 1.0. E’ l’insieme di tutte quelle applicazioni online che permettono uno spiccato livello di interazione tra il sito web e l’utente come i blog, i forum, le chat, i wiki, le piattaforme di condivisione di media come Flickr, YouTube, Vimeo, i social network come Facebook, Myspace, Twitter, Google+, Linkedin, Foursquare.

Web 3.0, consiste nell’applicazione di una serie di tecnologie come intelligenza artificiale, semantica e data web alla rete del World Wide Web.

Web semantico, caratteristica del Web 3.0, indica la capacità delle pagine web di essere organizzate in modo da mantenere separati contenuti e attributi dei contenuti stessi, le pagine sono più intelligenti, flessibili e performanti.
Widget, applicazioni che consentono di personalizzare un blog. Nel Web esistono diversi siti che producono e distribuiscono gratis widget di diverse tipologie: dagli orologi, alle scritte dinamiche, fino ai videogiochi.

Wikileaks, la parola wikileaks trae origine dall’inglese “leak”, “perdita”, “fuga di notizie” e dalla parola “wiki” la quale è un neologismo che indica un sito web (o comunque una collezione di documenti ipertestuali) che viene aggiornato dai suoi utilizzatori e i cui contenuti sono sviluppati in collaborazione da tutti coloro che vi hanno accesso. WikiLeaks è un sito web composto da una fuga di notizie.

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